logo sud sardegna
 
     
 

Storia

Il sud sardegna non è solo mare e ambiente ma è una continua scoperta di antiche civiltà con testimonianze visibili a cielo aperto. Di fondamentale importanza per la storia della Sardegna sono i nuraghi, torri di pietra costruite dai protosardi tra il 2000 e il 300 a.c. utilizzati come fortezze e come luoghi di culto. Intorno ad essi sorgevano le capanne di pietra e frasche. Nel solo territorio di Teulada si trovano una trentina di nuraghi, alcuni dei quali ancora intatti, disposti nelle creste delle montagne in modo da essere visibili tra loro e poter comunire. E' sicuramente da visitare per chi fosse interessato il nuraghe di "Sa perdaia" interessante per la sua mole e per la sua struttura parzialmente integra. Esso si trova nel monte omonimo e raggiungibile seguendo la strada sterrata che da teulada in zona cimitero arriva fino a "s'arcu de bachileddu".
Dal VIII secolo a.c. arrivano nelle coste della Sardegna i Fenici, popolo di commercianti che trovano nell'isola interessanti scambi con minerali tra cui l'ossidiana, pietra dura vulcanica che trova utilizzo in varie applicazioni. Sorsero in quel periodo importanti porti quali Bithia, Caralis, Nora, Sulci. Nel VI secolo a.c. ai Fenici subentrano i Punici che impongono la loro presenza con la forza, la loro dominazione non fu semplice perchè i sardi non si sottomisero facilmente ai nuovi padroni. Dopo alcuni tentativi infruttuosi di conquistare l'isola ci riuscirono nel 535 a.c. e vi rimasero per 270 anni. Al contrario dei fenici i punici cercarono di assoggettare tutta l'isola trovando però un balurdo insormontabile nelle montagne. Il sud sardegna fu completamente conquistato e le città costiere divennero sempre più importanti. Nella zona di Malfatano è stato da poco rinvenuto la struttura di un porto punico, esso poteva ospitare al suo interno fino a 400 navi da guerra.

 
     
 
  footer